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Filòsofia informatica
e sue applicazioni... di Sergio Sarnari |
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Archivio di Settembre 2008
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Scritto da Sergio Sarnari il 23/09/08 alle 18.33 nella categoria Società |
Internet può distinguersi dalla TV per l'utenza, ma anche per la sua parte attiva. Se i blog "autorevoli" postano video di presunti killer che si allenano prima di una strage... che fine facciamo?
Quello che è successo oggi in Finlandia a Kauhajoki è un episodio già visto, ma lasciamo lo sciacallaggio alla Tv che è abituata. Va bene dare la notizia, ma divertirsi a vedere video, o postarli per fare audience, mi sembra davvero una mossa di basso livello.
Certi lutti vanno condivisi, non usati per attirare gente.
(ringrazio Thomas per la segnalazione)
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Scritto da Sergio Sarnari il 21/09/08 alle 17.49 nella categoria Internet |
Più lo rileggo e meno capisco il senso dell'articolo uscito qualche giorno fa sull'Unità in cui si parla di Google e di come, dopo dieci anni dalla sua nascita, abbia tradito la sua vision storica, diventando "evil", cattivo!
Ma quando è successo?
Google fa vedere pubblicità pertinente a quello che stiamo leggendo ora nei siti web nelle email, nei risultati della ricerca.
La TV non fa la stessa cosa, ma forse un po' peggio?
Ha ragione Marco quando dice che i media "tradizionali" ce l'hanno con il web, ma un articolo simile scritto su un quotidiano che gira su internet, e che, giustamente, è pieno di pubblicità contestuale... proprio non la capisco.
Non la capisco.
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Scritto da Sergio Sarnari il 05/09/08 alle 10.33 nella categoria Attualità |
Meno cinque giorni alla fine della terra, così come la conosciamo. Questo è quanto sostiene l'emerito professor Otto Rossler, biochimico tedesco che ha fatto ricorso alla Corte Europea riguardo l'inizio del test che si terrà presso il Centro di ricerche nucleari di Ginevra.
Il test in questione azionerà il più grande acceleratore di particelle mai costruito dall'uomo, con i suoi 27 chilometri di pista ad alta velocità per particelle atomiche che ed un autoscontro (sempre tra particelle), che genererà una temperatura temperatura 100mila volte più alta di quella che esiste al centro del sole.
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Scritto da Sergio Sarnari il 04/09/08 alle 10.26 nella categoria Attualità |
La sentenza che ha condannato Carlo Ruta per stampa clandestina è una schifezza italiana.
Innanzitutto è ridicolo che a decidere cosa sia "stampa clandestina" ed a regolamentare l'informazione in genere sia una legge del 1948.
La cosa più scandalosa è che, spulciando la Waybackmachine di Archive.org in una data a caso, si può tranquillamente verificare che nel blog di Carlo Ruta la quotidianità (sì, proprio quella per cui è stato accusato dalla sentenza) non c'è! Avete capito bene cosa ho detto?
Ad esempio nell'estate 2004 le date dei post erano le seguenti:
- 19 luglio
- 14 luglio
- 19 giugno
- giugno 2004 (post senza data)
- 4 post senza data
- 9 maggio
- 4 gennaio
Il punto non è il contenuto, ma visto tutta questa mobilitazione politica per far chiudere tale blog non posso dubitare della sua autenticità e scomodità.
Vi rendete conto che chiunque di noi scriva su un sito personale (diciamo un blog) con una frequenza maggiore di quella sopra citata, se dovesse incontrare nella sua strada il bravo giudice di Catania Patricia di Marco, che applica una legge del 1948 alla lettera riferendosi ad un blog, verrebbe condannato per stampa clandestina.
Certo se i nostri blog non parlano di mafia in sicilia abbiamo molte meno possibilità di attirare l'attenzione.
Cito l'art. 16 della legge 47:
Chiunque intraprenda la pubblicazione di un giornale o altro periodico senza che sia stata eseguita la registrazione prescritta dall'art. 5, è punito con la reclusione fino a due anni o con la multa fino a lire 500.000.
La stessa pena si applica a chiunque pubblica uno stampato non periodico, dal quale non risulti il nome dell'editore né quello dello stampatore o nel quale questi siano indicati in modo non conforme al vero.
La tecnologia cresce in modo esponenziale, troppo velocemente per alcuni uomini che vivono (e moriranno) in un'anacronismo che salverà il loro orgoglio dall'umiliazione; la legge, e soprattutto quella Italiana, è così lenta che assolutamente non riflette e non difende i cittadini. Chi decide in uno stato democratico se una legge è giusta? Se la maggioranza dei cittadini decide che una legge non va bene... perché non si cambia?
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