Niente libero accesso ad internet per i giornalisti in visita alle olimpiadi di Pechino.
Amnesty International, Bbc ed altri siti web che "violano le leggi cinesi" saranno banditi (ma tanto lo sono sempre stati) dalla rete, il ministero degli esteri anzi si augura che nel rispetto dei giochi olimpici anche tutti gli altri siti stranieri "rispettino le leggi ed i regolamenti cinesi". Kevan Gosper, capo dell'ufficio stampa del Comitato Olimpico dice che non se lo aspettava.
Apprezzo l'ingenuità come sintomo di buona fede, ma cosa si aspettava, carta bianca per sparlare liberamente della Cina?