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Scritto da Sergio Sarnari il 05/09/08 alle 10.33 nella categoria Attualità |
Meno cinque giorni alla fine della terra, così come la conosciamo. Questo è quanto sostiene l'emerito professor Otto Rossler, biochimico tedesco che ha fatto ricorso alla Corte Europea riguardo l'inizio del test che si terrà presso il Centro di ricerche nucleari di Ginevra.
Il test in questione azionerà il più grande acceleratore di particelle mai costruito dall'uomo, con i suoi 27 chilometri di pista ad alta velocità per particelle atomiche che ed un autoscontro (sempre tra particelle), che genererà una temperatura temperatura 100mila volte più alta di quella che esiste al centro del sole.
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Scritto da Sergio Sarnari il 04/09/08 alle 10.26 nella categoria Attualità |
La sentenza che ha condannato Carlo Ruta per stampa clandestina è una schifezza italiana.
Innanzitutto è ridicolo che a decidere cosa sia "stampa clandestina" ed a regolamentare l'informazione in genere sia una legge del 1948.
La cosa più scandalosa è che, spulciando la Waybackmachine di Archive.org in una data a caso, si può tranquillamente verificare che nel blog di Carlo Ruta la quotidianità (sì, proprio quella per cui è stato accusato dalla sentenza) non c'è! Avete capito bene cosa ho detto?
Ad esempio nell'estate 2004 le date dei post erano le seguenti:
- 19 luglio
- 14 luglio
- 19 giugno
- giugno 2004 (post senza data)
- 4 post senza data
- 9 maggio
- 4 gennaio
Il punto non è il contenuto, ma visto tutta questa mobilitazione politica per far chiudere tale blog non posso dubitare della sua autenticità e scomodità.
Vi rendete conto che chiunque di noi scriva su un sito personale (diciamo un blog) con una frequenza maggiore di quella sopra citata, se dovesse incontrare nella sua strada il bravo giudice di Catania Patricia di Marco, che applica una legge del 1948 alla lettera riferendosi ad un blog, verrebbe condannato per stampa clandestina.
Certo se i nostri blog non parlano di mafia in sicilia abbiamo molte meno possibilità di attirare l'attenzione.
Cito l'art. 16 della legge 47:
Chiunque intraprenda la pubblicazione di un giornale o altro periodico senza che sia stata eseguita la registrazione prescritta dall'art. 5, è punito con la reclusione fino a due anni o con la multa fino a lire 500.000.
La stessa pena si applica a chiunque pubblica uno stampato non periodico, dal quale non risulti il nome dell'editore né quello dello stampatore o nel quale questi siano indicati in modo non conforme al vero.
La tecnologia cresce in modo esponenziale, troppo velocemente per alcuni uomini che vivono (e moriranno) in un'anacronismo che salverà il loro orgoglio dall'umiliazione; la legge, e soprattutto quella Italiana, è così lenta che assolutamente non riflette e non difende i cittadini. Chi decide in uno stato democratico se una legge è giusta? Se la maggioranza dei cittadini decide che una legge non va bene... perché non si cambia?
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Scritto da Sergio Sarnari il 28/08/08 alle 15.50 nella categoria Attualità |
I russi son in grado di bucare lo scudo anti-missilistico che gli USA intendono installare nell'immediato futuro.
La distruzione mutua assicurata è di nuovo garantita! Che fortuna, ora finalmente potremo dormire dei sonni tranquilli!
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Scritto da Sergio Sarnari il 31/07/08 alle 11.30 nella categoria Attualità |
Niente libero accesso ad internet per i giornalisti in visita alle olimpiadi di Pechino.
Amnesty International, Bbc ed altri siti web che "violano le leggi cinesi" saranno banditi (ma tanto lo sono sempre stati) dalla rete, il ministero degli esteri anzi si augura che nel rispetto dei giochi olimpici anche tutti gli altri siti stranieri "rispettino le leggi ed i regolamenti cinesi". Kevan Gosper, capo dell'ufficio stampa del Comitato Olimpico dice che non se lo aspettava.
Apprezzo l'ingenuità come sintomo di buona fede, ma cosa si aspettava, carta bianca per sparlare liberamente della Cina?
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Scritto da Sergio Sarnari il 02/07/08 alle 16.06 nella categoria Attualità |
Quanta polvere e quanto discutere negli ultimi giorni sulle nuove frontiere della droga.
Praticamente alcuni giornali (ho letto qualcosa su Jack di luglio, ma ne parlavano anche dei quotidiani) hanno pubblicato degli articoli sul fenomeno i-doser, un sito (uno dei tanti) che dichiara di vendere musica capace di alterare la percezione di chi la ascolta, simulando gli effetti di svariati tipi di droghe, leggere o pesanti.
Di certo tra qualche tempo i telegiornali sciacalleranno un po' sulla notizia, seminando il panico in ogni genitore che vede sui figlio ridere mentre ascolta musica sul lettore mp3.
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