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	<title>Filosofia informatica &#187; Sicurezza</title>
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	<description>Pillole di programmazione, web marketing, nuove tecnologie e turismo...</description>
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		<title>I dieci siti più pericolosi della rete</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 11:25:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio Sarnari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Google ha pubblicato le statistiche (riferite agli ultimi due mesi di scansioni) dei 10 siti più pericolosi del web tra quelli che, fortunatamente, ci vengono bloccati dal motore di ricerca con la schermata dal titolo &#8220;Segnalato sito web malevolo&#8220;.

L&#8217;attività principale (illecita) di questi siti è quella di compromettere siti esterni con l&#8217;aiuto di ignari utenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Google ha <a href="http://googleonlinesecurity.blogspot.com/2009/06/top-10-malware-sites.html" target="_blank">pubblicato</a> le statistiche (riferite agli ultimi due mesi di scansioni) dei <strong>10 siti più pericolosi del web</strong> tra quelli che, fortunatamente, ci vengono bloccati dal motore di ricerca con la schermata dal titolo &#8220;<strong>Segnalato sito web malevolo</strong>&#8220;.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-194" title="sito-malevolo" src="http://www.sarnari.net/wp-content/uploads/sito-malevolo.jpg" alt="sito-malevolo" width="400" height="216" /><br />
L&#8217;attività principale (illecita) di questi siti è quella di <strong>compromettere siti esterni</strong> con l&#8217;aiuto di ignari utenti che vengono infettati e di generare traffico verso il sito &#8220;padre&#8221;. Una volta arrivati nel sito principale, sfruttando <strong>vulnerabilità di IE, Firefox e QuickTime</strong>, gli utenti vengono infettati con vari malware.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://1.bp.blogspot.com/_wLESxcF8BBY/SibVjEXYs0I/AAAAAAAAHP0/PxUHv8s7g3Y/s1600-h/top10sites.png"><img class="aligncenter" title="Statistiche Google" src="http://1.bp.blogspot.com/_wLESxcF8BBY/SibVjEXYs0I/AAAAAAAAHP0/PxUHv8s7g3Y/s400/top10sites.png" alt="10 siti più pericolosi" width="400" height="324" /></a></p>
<p><a href="http://1.bp.blogspot.com/_wLESxcF8BBY/SibVjEXYs0I/AAAAAAAAHP0/PxUHv8s7g3Y/s1600-h/top10sites.png"><br />
</a>I dati che emergono fanno pensare ad un certo <strong>fermento </strong>proveniente dalla Cina:<br />
- I domini che hanno infettato il maggior numero di siti esterni sono gumblar.cn (60.000 infezioni) e martuz.cn (35.000).<br />
- Sui primi 10 risultati 6 appartengono a domini cinesi.<br />
- Su 4.000 siti osservati circa 1.400 sono cinesi.</p>
<p>Le cose <strong>inquietanti </strong>invece sono ben altre:<br />
- Non si capisce bene come, ma l&#8217;apertura di alcuni di questi risultati può portare alla <strong>compromissione di siti web</strong>.<br />
- La Cina ha avuto uno &#8220;sviluppo tardivo&#8221; nel web, ma nonostante questo si è distinta subito per <strong>attività illegali</strong> che, evidentemente, portano soldi facili a hacker solitari o aziende organizzate, quando si espanderanno veramente nel web occidentale cosa succederà?</p>
<p>Il metodo più efficace per proteggersi è quello di utilizzare dei browser dotati del &#8220;<a href="http://code.google.com/apis/safebrowsing/" target="_blank">Safe Browsing API</a>&#8220;, come <a href="http://www.mozilla-europe.org/it/" target="_blank">Firefox</a> o <a href="http://www.google.it/chrome/" target="_blank">Chrome</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Modello di DPS di libero utilizzo</title>
		<link>http://www.sarnari.net/sicurezza/2008/07/modello-di-dps-di-libero-utilizzo/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 10:55:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio Sarnari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sito ComplianceNet ha da poco pubblicato un utile modello di Documento Programmatico sulla Sicurezza.
 E&#8217; redatto con licenza Creative Commons,.
 Il documento è scaricabile in formato OpenOffice o PDF.
 In giro ce ne sono altri, basta fare una semplice ricerca so Google per trovarne alcune decine, ma questo sembra il più completo. Complimenti all&#8217;autore, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il sito <a target='_blank' href='http://www.compliancenet.it/content/privacy-un-esempio-di-dps-per-pmi-con-licenza-aperta' title='ComplianceNet'>ComplianceNet</a> ha da poco pubblicato un utile modello di Documento Programmatico sulla Sicurezza.</p>
<p> E&#8217; redatto con licenza <a target='_blank' href='http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/'>Creative Commons</a>,.</p>
<p> Il documento è scaricabile in formato <a target='_blank' href='http://www.compliancenet.it/documenti/DPS-Arcobaleni196.odt'>OpenOffice</a> o <a target='_blank' href='http://www.compliancenet.it/documenti/DPS-Arcobaleni196.pdf'>PDF</a>.</p>
<p> In giro ce ne sono altri, basta fare una semplice ricerca so Google per trovarne alcune decine, ma questo sembra il più completo.<br /> Complimenti all&#8217;autore, Panfilo Marcelli.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Google Hacking e phpMyAdmin</title>
		<link>http://www.sarnari.net/sicurezza/2008/05/google-hacking-e-phpmyadmin/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 May 2008 10:02:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio Sarnari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Ovvero quando google è a conoscenza di cose che non dovrebbero essere di pubblico dominio.
 Con un po&#8217; di pazienza, tra i risultati di questa query si trovano pagine di phpMyAdmin funzionanti.
 Monito per chi usa dei DBMS e si &#34;scorda&#34; di renderli accessibili solo con username e password.  Sarebbe da chiedersi come queste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img width='100' height='100' align='right' src='/wp-content/uploads/pipa.jpg' alt='pipa di sherlok holmes' /></em>Ovvero quando google è a conoscenza di cose che <strong>non </strong>dovrebbero essere di pubblico dominio.</p>
<p> Con un po&#8217; di pazienza, tra i risultati di <a target='_blank' href='http://www.google.it/search?hl=it&amp;q=%22running+on+localhost+as%22+intitle%3Aphpmyadmin&amp;btnG=Cerca&amp;meta='>questa query</a> si trovano pagine di phpMyAdmin funzionanti.</p>
<p> Monito per chi usa dei DBMS e si &quot;scorda&quot; di renderli accessibili solo con username e password.<br /> </a><br /> Sarebbe da chiedersi come queste pagine siano finite su internet.<br /> <strong>Googlebot</strong>, a differenza di altri spider più invasivi, non prova a scrivere indirizzi a caso per indicizzare i siti web, di conseguenza queste pagine sono finite nelle serp perchè qualcuno che le conosceva ce le ha messe dal modulo &quot;<a href='http://www.google.com/addurl/' target='_blank'>Add your URL to Google</a>&quot;.<br /> <strong>Chi è stato?</strong><br /> 1) crawler intrusivo che si è divertito a pubblicarcele dopo averle trovate cercando a caso (1%)<br /> 2) dipendente della stessa azienda frustrato o magari appena licenziato (69%)<br /> 3) webmaster con fattura non pagata (30%)</p>
<p> <em>Secondo voi? }; )</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Grossi problemi di sicurezza su Hosting Solutions</title>
		<link>http://www.sarnari.net/sicurezza/2007/11/grossi-problemi-di-sicurezza-su-hosting-solutions/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Nov 2007 00:54:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio Sarnari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre portavo avanti un lavoro per un cliente mi sono accidentalmente imbattuto in una falla colossale che coinvolge tutti i siti in hosting Win-Linux e probabilmente anche gli hosting Linux. Se qualcuno di Hosting Solutions dovesse capitare da queste parti mi faccia un fischio e sarò felice di aiutarlo a scoprire di cosa parlo in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img height='55' align='right' width='162' alt='' title='Falla da Hosting Solutions' src='/wp-content/uploads/marchio.gif' />Mentre portavo avanti un lavoro per un cliente mi sono <em>accidentalmente </em>imbattuto in una <strong>falla colossale</strong> che coinvolge tutti i siti in hosting Win-Linux e probabilmente anche gli hosting Linux.<br /> Se qualcuno di <a href='http://www.hostingsolutions.it/'><strong>Hosting Solutions </strong></a>dovesse capitare da queste parti mi faccia un fischio e sarò felice di aiutarlo a scoprire di cosa parlo in modo che possa porgli rimedio.</a></p>
<p> Questo &quot;problemino&quot; consente a malintenzionati di <strong>leggere il codice di ogni singola pagina</strong> di ogni sito presente sulla macchina, compresi eventuali dati per l&#8217;accesso a database, password di amministrazione di CMS, statistiche, <strong>scaricare interi db e file riservati</strong> e&#8230; beh, mi sembra abbastanza!</p>
<p> Non è la prima volta che scopro problemi di questo tipo, mai però in aziende delle proporzioni di Hosting Solutions. Pensavo fossero più scafati.</p>
<p> Inutile che lo chiediate, non posterò dettagli su come scoprire la falla. };)</p>
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		<title>Impostare un account di posta elettronica certificata su Gmail</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Nov 2007 09:05:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio Sarnari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Breve tutorial dedicato a chi ha deciso di controllare la posta elettronica certificata dal proprio account Gmail.
 Innanzitutto controllate che il vostro gestore PEC (Posta Elettronica Certificata) supporti i protocolli POP3 per scaricare i messaggi.
 Per quello che riguarda Infocamere &#8211; Legalmail bisogna procedere nel seguente modo:  1. Effettuare il login nel proprio account [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width='0' height='0' align='right' alt='' title='Posta certificata' src='/wp-content/uploads/email_certificata.jpg' /><img width='180' height='140' align='right' alt='' title='Posta certificata' src='/wp-content/uploads/email_certificata.jpg' />Breve tutorial dedicato a chi ha deciso di controllare la posta elettronica certificata dal proprio account Gmail.</p>
<p> Innanzitutto controllate che il vostro gestore PEC (Posta Elettronica Certificata) supporti i protocolli POP3 per scaricare i messaggi.</p>
<p> Per quello che riguarda <a href='http://www.legalmail.it/'>Infocamere &#8211; Legalmail</a> bisogna procedere nel seguente modo:<br /> </a><br /> 1. Effettuare il login nel proprio account Gmail e cliccare in alto sulla destra sul pannello &quot;<strong>Impostazioni</strong>&quot;.<br /> 2. Nella schermata appena caricata cliccare su <strong>Account</strong><br /> 3. Alla voce &quot;Scarica la posta da altri account:&quot; cliccare su &quot;<strong>Aggiungi un altro account email</strong>&quot;.<br /> 4. A questo punto si aprirà una finestra Pop Up dove dovremo inserire il nostro indirizzo di posta elettronica.<br /> 5. Cliccando su &quot;Avanti&quot; verranno richiesti, oltre ai dati per l&#8217;accesso alla nostra casella di posta certificata, anche alcuni dati del server di Infocamere:<br /> &#8211; Nome utente: il vostro username per l&#8217;accesso a di posta<br /> &#8211; Password: la vostra password<br /> &#8211; Server POP: <strong>mbox.cert.legalmail.it</strong><br /> &#8211; Porta: 995<br /> &#8211; Flaggare obbligatoriamente la voce &quot;<strong>Usa sempre una connessione protetta (SSL) quando scarichi la posta</strong>&quot;.</p>
<p> 6. Cliccare su &quot;<strong>Aggiungi account</strong>&quot;.</p>
<p> <strong>Questi dati sono riferiti solo al gestore PEC Legalmail.</strong></p>
<p> Svolgendo queste operazioni sarà possibile leggere le email dirette alla vostra casella PEC. Non è ancora possibile il procedimento inverso, ovvero inviare email certificate (di un qualunque gestore PEC) dal proprio account Gmail.</p>
]]></content:encoded>
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