27 agosto 2007Assenzio: conoscerlo, gustarlo, distinguerlo
Preso tra studio e lavoro, in questo lunedì pomeriggio sulla scrivania, l’unica mia consolazione è un bel bicchiere di fata verde, quindi mi rilasso un po’ parlando di questa bevanda del passato.
L’Assenzio
Grazie ai trattati di Schengen del 1999, che rendono legale la commercializzazione di qualunque prodotto legalmente fabbricato in uno stato europeo in ogni altro paese membro della UE, l‘assenzio è tornato nei nostri bicchieri (in maniera legale), ma andiamo un po’ indietro nel tempo…
Agli inizi del XIX secolo l’assenzio più che come liquore era ancora usato come sciroppo medicinale e come disinfettante; bisognerà aspettare fino alla fine del secolo perchè trovasse il suo vero posto negli scaffali dei caffé parigini.
Un bel giorno infatti qualcuno scoprì che, se miscelato con acqua fresca, veniva esaltato il sapore di alcuni suoi ingredienti non sono solubili come l’anice e l’anice stellato; l’assenzio divenne così un liquore a basso prezzo, perfetto per i bassifondi di parigi che pullulavano di artisti alla ricerca della giusta "ispirazione".
Nel 1915, in seguito a forti polemiche sull’alto contenuto di tujone (sostanza allucinogena contenuta nell’artemisia) nell’assenzio, questo divenne illegale in Francia ed in molti altri paesi, fino ai citati trattati di Schengen.
E’ vero che contiene un’ alta quantità di tujone, ma soltanto la dose di tujone presente in tre litri di assenzio può causare allucinazioni, crisi epilettiche o morte. Un po’ improbabile reggere così tanto.
Come gustarlo
L’immagine dell’assenzio gustato con una zolletta di zucchero che brucia, intrisa di laudano (come ci insegna Johnny Depp in "From Hell: la vera storia di Jack lo squartatore") è un falso storico, ed ora vi spiego il perchè.
Nella "belle epoque" si cercava di raddolcire sempre tutti i cibi, da qui la zolletta di zucchero, che però non veniva bruciata, riguardo il laudano poi, c’era gente che lo metteva anche nel caffè la mattina, non è quindi da escludere che qualcuno lo mettesse anche nell’assenzio, ma le cose non sono assolutamente collegate.
Il modo tradizionale per gustarlo è quindi di servirlo con acqua fredda in rapporto a 1:3 (un terzo di assenzio e due terzi d’acqua).
Come riconoscerlo
Oggi sono moltissimi gli assenzi che vengono distillati e si spacciano per la "ricetta originale", ma la realtà è sempre distante dalla pubblicità.
L’assenzio di una volta non esiste quasi più, le fabbriche hanno chiuso, le ricette sono state modificate dai metodi di produzione moderni e molto più economici (anche se alcuni vantano gli strumenti originali).
Ci sono però alcuni piccoli accorgimenti che possono aiutarci a riconoscere un buon assenzio da uno che non lo è:
1) leggere la bottiglia; l’assenzio è un distillato, non un "liquore a base di";
2) sempre nell’etichetta leggete gli ingredienti, l’anice e l’artemisia sono indispensabili, l’anice stellato e la liquirizia sono facoltativi e in origine poco usati;
3) quando ci versate l’acqua si deve formare una nuvoletta bianca, la cosiddetta louche, diventata famosa come fée verte (fata verde);
4) deve avere una gradazione tra 45° e 75°, quella milgiore secondo me è di 68°;
5) il colore non deve essere troppo "innaturale", va dal verde al giallo paglierino;
6) non si deve sentire troppo l’anice o qualche altro ingrediente;
7) l’assenzio veramente buono costa, se è economico, allora utilizzano metodi di produzione moderni, se costa meno di una quarantina di euro, lasciate stare.
Tra le ditte migliori che producono assenzio posso citare Jade, Montmartre e La Fée (il mio preferito).
Ci sarebbero molte più cose da dire sull’argomento, magari ne parleremo più avanti.





damiano
21 novembre 2007, 03:25
voglio provarlo ma nn so dove posso trovarlo, o magari vorrei anche farlo io…avete consigli da darmi?
Sergio
21 novembre 2007, 05:02
Farlo da sè non è difficile, ma dubito che si riesca a creare un buon distillato (anche il materiale usato conta sulla qualità del risultato).
Trovarlo… un’enoteca ben fornita!
(ai supermercati non c’è)
kOoLiNuS
24 novembre 2007, 01:24
interessante !!!
ilpadronedicasa
24 novembre 2007, 12:39
e buono!
M@rty
15 luglio 2008, 11:22
vorrei sapere che sapore ha l’assenzio prima di provarlo, qualcuno sa dirmelo?
Sergio
16 luglio 2008, 03:47
Di anice.
Cirux
6 agosto 2008, 12:32
Sono reduce da una serata allietata dalla fata verde… E devo dire che nonostante lo stato molto alterato in cui veravo ieri sera, oggi non ho accusato alcun effetto collaterale spiacevole, quindi suggerisco senz’altro di bere assenzio…
M@rty
10 agosto 2008, 04:56
Grazie mille Sergio!
Endymion
24 novembre 2008, 12:55
Scusa Sergio, hai dato informazioni sostanzialmente corrette e poi..dici di preferire il Fée agli Jade? :-/
Il Fée (parisian?) non è distillato (solo gli oli essenziali lo sono!) è colorato artificialmente, utilizza solo (e sa solo di) anice stellato. Il vero assenzio è (tutta) un’altra cosa..
Sergio
25 novembre 2008, 04:26
Ciao,
forse dovevo aggiungere “il mio preferito tra quelli che trovo in circolazione ad un prezzo accettabile”.
Gli altri costano circa il doppio, e anche le enoteche più fornite (della mai zona) faticano a trovarli.
Endymion
25 novembre 2008, 05:59
E vero, gli Jade, attualmente, non si trovano in Italia e sono cari (anche se per me valgono quello che costano). Il prezzo del Fée, invece non lo trovo affatto ragionevole (sono 35-45 per un pastis – e neppure dei migliori!).
Il Montmartre costa 30; il Brevans 39 Il Twin tec e Duplais Balanche 29. E coi 10 (o più) che risparmi ti paghi le spese di spedizione – purtroppo è difficile, per adesso, trovare un qualsiasi assenzio autentico e genuino in unenoteca, anche se ben fornita.
Violet
16 dicembre 2008, 02:35
Dopo aver finito un buon Brevans, mi sono ricreduta assaggiando un Mansinthe. Provatelo. Credo che l’amato/odiato Marilyn Manson abbia fatto creare un vero capolavoro con il suo assenzio personale, lo trovo un pò pepato e speziato come retrogusto, ma la sua gradazione di 66,6 gradi (che dettaglio ironico ha scelto il Reverendo) mi pare pure più alta dei 68 del Brevans, è forte, fa pizzicare molto la lingua, ha un sapore intenso…Provatelo, lo trovo davvero ottimo alla modica cifra di 40 a bottiglia (e ho recentemente scoperto che ha vinto il Gold al San Francisco World Spirits Competition 2008).
Best regards
Assenzio
3 gennaio 2009, 04:39
SI DIREBBERO MAGIE…
E invece sono semplici rimedi o idee per… stare bene con se stessi, con l’ambiente, con gli altri e… CONTRO GLI ALTRI!
Un sorso darte
I primi nomi che vengono in mente sono quelli di Oscar Wilde, Ernest Hemingway, Charles Baudelaire.
E poi tutti gli artisti romantici, decadenti, dannati, che hanno riempito pagine di immagini fantasiose e surreali.
Li aiutava lassenzio, dicevano.
Magari ora voi lavorate in ufficio, studiate, siete casalinghe o semplicemente non vi fate da mangiare vendendo arte; però non è detto che non dobbiate provare i piaceri della fatina verde!
Lazienda Artemisia collection ha lanciato sul mercato 3 autentici elisir a base di assenzio, per tutti i gusti, lavorati assolutamente in modo artigianale secondo le tradizioni francesi e svizzere.
Inoltre, per chi non è proprio un amante dei forti liquori ma va pazzo per le piccole dolcezze, Artemisia propone anche dei cioccolatini al cacao piccante contenenti i principi attivi dellassenzio tradizionale.
Se non resistete al fascino e allebbrezza di rivivere la straordinaria atmosfera dei caffè parigini http://www.artemisiacollection.com/
Enjoy your Artemisia Drink
Endymion
3 gennaio 2009, 11:35
Violet, tra i Matter L. il Brevans è probabilmente il mio preferito. Il Mansinthe è sicuramente genuino/autentico e non è niente male, però per i miei gusti manca un pò d’anice e la base erbacea non è che mi faccia poi impazzire. Altri due assenzi dal costo non stratosferico che mi sentirei di consigliare sono il Verte de Fougerollles e l’Un Emile 68 verte.
P.S. X Assenzio-artemisia-collection: ma non fate(mi/ci) ridere, per piacere!
Sergio
4 gennaio 2009, 02:38
Caro Assenzio,
non sono molto favorevole all’uso del mio blog per farsi pubblicità, quindi ho provveduto a togliere il link al tuo sito.
Queste sono discussioni, se vuoi parlare, fallo!
Se vuoi solo presentare i tuoi prodotti, mandameli a casa e se li giudico buoni ne parlo io.
Endymion, apprezzo molto i tuoi commenti, anzi, mi puoi indicare alcuni “spacciatori” di assenzio che ritieni professionali e forniti?
Grazie,
Sergio
Endymion
5 gennaio 2009, 12:03
Caro Sergio, ti segnalo/consiglio alcuni distributori sparsi per il mondo, così (non mi si può accusare di favoritismi/interessi anche perché opero in tuttaltro campo) puoi eventualmente scegliere quello che preferisci, sono tutti più che validi:
http://www.assenzioitalia.it/
Lunico distributore italiano veramente affidabile e competente, prezzi onesti e grande serietà/disponibilità. Forse è la scelta più logica (lingua, spedizione, rapp. q/p.)
http://www.absintheonline.com/
Uno dei migliori distributori a livello mondiale (la base è in Inghilterra). Anche qui tutti assenzi senza compromessi e grande efficienza, ma prezzi un tantino penalizzati dalla distanza e dalla sterlina (fino a pochi mesi fa). In alternativa (stesso discorso) cè questo:
http://www.absintheclassics.com/absinthe_jade.html
http://www.absinthe.de/
Sito tedesco di un altro grande esperto e appassionato. Fai/fate però attenzione perché una piccolissima (veramente piccola) percentuale di prodotti non sono assenzi autentici.
http://www.vertdabsinthe.com/
Sito francese di un altro esperto del settore. Anche qui attenzione: in mezzo ad assenzi autentici si può trovare robaccia (Fée Parisian, Versinthe..)
Etto
30 luglio 2009, 14:28
Ciao a tutti, è da una settimana che per lavoro sto leggendo e cercando di trovare assenzio, bicchieri, cucchiai, e quant’altro. La cosa mi sta appassionando molto e ho deciso di provare a produrlo da solo. Il macerato è decisamente più facile e molto impegnativo e sicuramente inizierò da quello, ma successiamente vorrei passare al distillato. Qualcuno che ne sa tanto in materia saprebbe darmi dei consigli utili alla produzione. Mi spiego meglio, so che nella distillazione ci sono capo cuore e coda e soprattutto nel capo è possibile che ci sia dell’alcol metilico. Insomma se ne sapete più di me fatemi sapere…grazie a tutti!!!
Endymion
10 agosto 2009, 07:54
Ciao Etto, come ha scritto anche Sergio l’assenzio è un distillato, non un macerato. Il motivo è semplicissimo: se metti a macerare i 3 ingredienti base (artemisia absinthium, anice e finocchio) in alcool a 85° ottieni un intruglio amaro e imbevibile.
puoi iniziare a leggerti qualche buon libro sulla distillazione in generale, per capire un pò di cosette e, cosa fondamentale, ti consiglio di assaggiare qualche assenzio autentico per avere un termine di paragone.
Allo stesso modo non ti consiglio di distillartelo in casa: l’alambicco va denunciato e, soprattutto, se non hai le necessarie competenze, può anche essere pericoloso. Gli ingredienti di prima scelta sono difficili da trovare (quelli dell’erboristeria non sono certamente il msassimo..) ed alla fine è più quel che spendi che quel che risparmi. In Italia esiste un solo produttore di assenzio che è riuscito a produrre un verde valido (e non verrà certamente a dirci i suoi segreti).
Nel caso in cui non fossi riuscito a farti cambiare idea