28 settembre 2009Giornalismo partecipativo e posizionamento
Come tutte le più belle cose, le opportunità offerte dai siti di giornalismo partecipativo e di social bookmarking ai fini del posizionamento sono state sfruttate (nel senso buono del termine) prima nel mondo anglosassone, ma oramai da qualche tempo anche nel mercato italiano c’è sempre più fermento.
Il funzionamento di questi siti è semplice, ogni utente può segnalare online preferiti o notizie da fonti esterne, e condividerne alcuni (o tutti) con altri utenti; la maggior parte dei siti permettono di importare nel proprio browser i preferiti salvati in modo da avere una sorta di preferiti online, da cui attingere in caso di necessità.
Dopo un iniziale entusiasmo, generato dal traffico extra, le polemiche sono iniziate a nascere quando i proprietari dei blog vedevano aumentare, per una determinata notizia segnalata, i commenti sulla piattaforma di social bookmarking e diminuire quelli sul proprio blog.
Questo è uno degli effetti dell’esternalizzazione dei dati a cui tanto giustamente si oppone Marco Camisani, ma essendo in una politica di do ut des, è comunque possibile avere un tornaconto a segnalare link in giro per la rete, seguendo alcuni piccoli consigli.
1) che passi pagerank
Se non lo fa, inutile perdere tempo per il posizionamento, anche se è ancora possibile usarlo per ottenere traffico. Un sito A passa pagerank ad un sito B quando nel primo è presente un collegamento diretto al secondo che non abbia un tag rel=”nofollow” nel link stesso.
2) usatelo nella fase crescente o in quella calante
Nella fase crescente perché ci sarà un community più piccola, quindi la discussione si sposterà più facilmente nel blog/sito dove si trova l’originale della notizia, nella fase “calante”, perché il sito avrà un peso leggermente maggiore ai fini del posizionamento ed una community più grande garantirà più visite.
3) scegliete un sito italiano
Sempre che voi scriviate in italiano, si intende, l’importanza della lingua va sempre considerata.
A volte Google, giustamente, non attribuisce molta importanza ad un link che arriva ad un sito del genere, ma il crawler, prima di accorgersene sarà comunque venuto nel vostro sito, favorendo, se non il posizionamento, la velocità di indicizzazione della pagina.
Posto un breve elenco di siti italiani di social bookmarking:
- Segnalo, OKNotizie, Diggita, Fai, technotizie, NewsinWeb, Badzu, Wikio, upnews





Alexander
29 settembre 2009, 00:49
Bell’articolo, concordo con i consigli messi in evidenza dall’autore.
I siti di social bookmarking sono utili se basati su precise regolamentazioni ed utilizzati per condividere notizie interessanti.