24 luglio 2009Una lettera da eBay
Ricevo oggi una lettera da eBay che rigiro con piacere.
Quando potremo dire che i mercati sono davvero cambiati? Tra dieci anni il mercato online seppellirà il vecchiume che sta in giro o dovrà fare dei passi indietro per adeguarsi a leggi fatte da una generazione di politicanti ignorante e cieca?
La petizione difficilmente potrà servire a qualcosa, ma per sicurezza il link è questo.
eBay è nata su un’idea molto semplice: la creazione di una piattaforma globale di commercio elettronico dove praticamente chiunque può acquistare e vendere qualsiasi cosa. Questa idea
ora è minacciata da alcuni produttori e titolari di marchi che
stanno tentando di bloccare la vendita dei propri prodotti nei
mercati online e su diversi siti Web in tutta l’Unione Europea.
La posta in gioco è il diritto dei venditori di competere onestamente nei mercati online e il diritto degli acquirenti di accedere alle migliori offerte nell’ambito di una gamma di prodotti quanto più ampia possibile.Alcuni di questi titolari di marchi sostengono che il loro obiettivo è impedire la vendita di oggetti contraffatti su eBay. Tuttavia, grazie alla collaborazione con altri 31.000 titolari di diritti, l’anno scorso le inserzioni di oggetti potenzialmente contraffatti ammontavano solo allo 0,15%.
Il vero scopo di questi produttori è bloccare la vendita di tutti i loro prodotti sul nostro sito, indipendentemente dal fatto che si tratti di oggetti nuovi o usati, autentici o contraffatti. L’iniziativa riguarda non soltanto gli oggetti di lusso, ma anche gli oggetti di uso quotidiano come giocattoli, apparecchiature elettroniche, tosaerba e passeggini. Se vogliamo impedire che altri titolari di marchi adottino le stesse misure, dobbiamo agire subito.
Per questo motivo ci appelliamo ai responsabili delle decisioni politiche a livello europeo affinché modifichino le leggi sulla concorrenza nell’Unione Europea per interrompere queste pratiche commerciali ingiuste. Per spingerli ad agire abbiamo però bisogno del tuo aiuto. Se vuoi aderire alla nostra campagna contro le barriere al commercio online, firma la petizione.
Cordialmente,
Il team di eBay





Giovanni Cappellotto
21 settembre 2009, 17:54
La questione posta dalla petizione è molto interessante e si riconduce ai fondamenti delle norme antitrust che hanno più di un secolo (lo Sherman Act)e che funzionano ancora molto bene. Infatti,la cosa importante è impedire che venga fissato un prezzo minimo di vendita e che si facciano accordi verticali tra produttori e distributori.
La notizia positiva di oggi (21 settembre 2009) è che ben 750.000 persone hanno sottoscritto la petizione http://tamebay.com/2009/09/750000-sign-petition-to-end-unfair-trade-practices.html
Altre informazioni sulle ragioni di questa petizione si trovano su http://www.giovannicappellotto.it/2009/07/30/lecommerce-sta-cambiando-la-distribuzione/ e sul sito dell’associazione dei venditori professionali su eBay http://www.pointofweb.com/wordpress/2009/07/05/petizione-per-rimuovere-le-barriere-al-commercio-online-in-eu/