3 dicembre 2008Scenari possibili per uscire dalla crisi
Ok, ci dicono dalla regia che le aziende sono in crisi, la peggiore dopo le ondate di peste del diciassettesimo secolo. Dieci milioni di posti di lavoro in meno nei prossimi anni, gente che andrà a comprare il pane con cariole di denaro, le grosse multinazionali falliranno tutte (eccetto i fast food).
Ecco quali saranno le possibilità che permetteranno al mondo di superare questo momento:
Primo scenario: Guerra termonucleare globale
Una terza guerra mondiale risanerebbe l’economia di tutti i superstiti, nuove fabbriche belliche durante il conflitto, riconversione delle industrie in produzione di materiali di prima necessità ed altamente richiesti (munizioni, carri armati, raggi laser), grosso investimento nella ricerca scientifica e fine del precariato per i ricercatori, alto investimento nell’agricoltura per ristabilire un’economia di sussistenza.
I focolai più probabili sono quelli dell’occidente impoverito contro gli stati del medio oriente, della Cina conto il resto del mondo che si ostina ad accettare solo il 10% dell’esportazione cinese e rimandare al mittente il resto, oppure degli Stati Uniti d’Africa che, una volta tanto, invece di ammazzarsi tra di loro convogliano le loro energie per ammazzare i veri responsabili della loro povertà.
Secondo scenario: Apocalisse
Vi eravate preparati? Prima o poi succederà, e quale momento migliore della crisi globale? Angeli armati di spade fiammeggianti che scenderanno per giudicare l’operato degli uomini. I morti risorgeranno dalle tombe (vedi quarto scenario) ed il 75% dell’umanità brucerà per l’elernità nelle fiamme dell’inferno.
Voi che fine farete? Io, nel dubbio, direi che è il momento buono per cambiare stile di vita!
Terzo scenario: Indipendence Day
Un nemico comune al di fuori del pianeta avrebbe lo stesso effetto dello scenario "Guerra termonucleare globale", ma garantirebbe un’alleanza tra i popoli che, una volta sconfitto l’invasore, si unirebbero in un eterno ed imperituro patto di difesa del pianeta da futuri nemici. L’inizio dell’era spaziale farebbe compiere un balzo in avanti di cinquant’anni in pochi mesi alla ricerca scientifica, grandi vascelli, armati di cannoni protonici e capaci di trasformarsi in potenti robot da combattimento, viaggerebbero per il mare interstellare, portando in ogni luogo l’evoluta civiltà dell’Impero Terrestre.
Astra Imperator Gloriam! Exterminatus Extremis!
Quarto scenario: Il virus degli zombie
Oramai lo sappiamo tutti, il mondo è pieno di multinazionali che progettano, lontano da occhi indiscreti ma sufficientemente vicino a piccoli centri abitati dotati di aeroporti, virus capaci di trasformare gli esseri umani in zombie cannibali! Quando uno di questi virus si diffonderà a causa della rottura di una fialetta da parte di una segretaria bella e distratta… saremo fritti. I pochi sopravvissuti dovranno lottare per anni contro gli zombie rimasti, saranno capitanati da ex-modelle e da eserciti di marines che si sacrificheranno per impedire agli zombie di mangiarsi le loro belle fidanzatine. Cannoni al plasma e motoseghe saranno l’equipaggiamento comune di ogni sopravvissuto.
Quinto scenario: La rivolta delle macchine
Lo stato naturale dell’evoluzione umana è la fusione con le macchine. L’intelligenza artificiale non è mai stata così vicina alle nostre mani, ed una qualunque intelligenza si accorgerebbe che gli uomini non sono intelligenti e vanno pertanto eliminati. Se io fossi un robot pensante cercherei di produrre altri robot pensanti, prenderei lentamente il controllo delle comunicazioni e di qualche piccola repubblica delle banane su cui creare la mai base, un po’ come sta facendo Berlusconi, poi parlerei con i più grandi scienziati della terra che capirebbero il mio punto di vista ed acconsentirebbero a farmi assoggettare la razza umana con connessione a banda larga, impianti cibernetici e serial TV. Alla fine dei giochi, gli umani si accorgeranno del trucco e lotteranno contro le macchine, mandando indietro nel tempo qualche robot riprogrammato per avvertire il mondo del casino.
Sesto ed ultimo scenario: Pace e amore
Guidata da un piccolo gruppo di illuminati, la razza umana ricostruirà (o costruirà, visto che non i sembra l’abbia mai fatto) le basi della società sui rapporti personali, sull’onestà e sul rispetto reciproco. Il mondo diventerà un posto magnifico, un nuovo Eden dove l’inqunamento e la terza settimana non saranno più problemi ma solo ricordi.
Se vi vengono in mente altri scenari siete liberi di aggiungerli nei commenti, alcuni spunti possono essere: il surriscaldamento globale e l’inquinamento, la rivelazione dell’esistenza di supereroi mutanti, l’arrivo dei draghi, il risveglio di Cthulhu, la fine del mondo del 2012, il fallout nucleare, l’estinzione della razza umana o… qualsiasi altra cosa. }: D





una crisi completamente apparente
3 dicembre 2008, 02:08
tornando a ritroso degli ultimi mesi,quando i prodotti energetici lievitavano ogni giorno di prezzo,petrolio,gas, energia elettrica,tutto faceva capire che s trattava di vera speculazione,cosi’ le industrie e tutti gli altri settori produttivi scaricavano le colpe della crisi agli aumenti petroloferi. In realta’ la crisi nostra italiana composta per lo piu’ da economia reale, la crisi e’ incominciata gia’ da qualche decennio, quando governi,imprenditori e sindacati portarono avanti alcune politiche occupazionali di tipo precario che nel tempo ha prodotto per una buona porzione di popolo limitati consumi e di riflesso calo di consumi e ovviamente di produzione industriale.
Mariela De Marchi
3 dicembre 2008, 08:14
Oh, io voglio Cthulhu!!
Divertenti previsioni…
thomas
3 dicembre 2008, 08:51
tu lo sai come la penso!…il global warming ci ucciderà tutti!….
Massimo
5 dicembre 2008, 10:38
Io proporrei anche l’avvento del grande Ciaparche Verde (Cit. Il Ristorante al termine dell’Universo - Douglas Adams), oppure restando nell’ambito aggiungerei anche la possibilità che la terra e la sua crisi vengano polverizzate dai Vogon per far posto alla costruzione di una nuova autostrada intergalattica